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Filosofia dell’ARF

Abbiamo ritenuto opportuno scrivere queste poche righe, per fare chiarezza sul motivo che ci ha spinto a realizzare il dispositivo elettronico di marcatura per SA denominato ARF, così facendo ci auspichiamo di contribuire a cancellare quell’alone di mistero che serpeggia tra le fila dei giocatori di SA. 
Siamo giocatori come voi, come a voi ci sarebbe piaciuto giocare senza problemi, ben presto ci siamo resi conto che ciò non ere fattibile per quattro motivi:
Il primo; non esisteva la marcatura certa, questo fattore si è rilevato decisivo per lo svolgimento corretto di questo gioco, non per malafede, ma, per la maggior parte dei casi, per errori umani, spesso pecchiamo per così dire, di presunzione involontaria, pretendendo di avere la certezza di sapere dove vanno a colpire i nostri pallini, credendo di mettere a segno il colpo sparato senza poi ricevere la conferma della nostra controparte, ritenendo l’avversario scorretto.
Il secondo; troppo spesso chi era colpito, nell’impeto del combattimento non si accorgeva di esserlo o ritardava l’autodichiarazione, questo, era spesso fonte di spiacevoli discussioni fra amici, trasformando una piacevole giornata di gioco caratterizzata dalla passione di chi svolge quest’attività per divertimento puro, in una domenica dal sapore amaro, privandoci di quelle piccole e grandi soddisfazioni nel vedere le nostre tattiche o azioni, funzionare.
Il terzo motivo; il SA si è evoluto con giochi sempre più complessi e impegnativi, sia sull’aspetto tecnico del gioco giocato, che d’equipaggiamento, con conseguente aumento di spesa in denaro e tempo, contribuendo ad elevare le attese di tutti noi giocatori.
Il quarto motivo; ben più doloroso da citare ma altrettanto vero, i cosiddetti immortali cronici, purtroppo ci sono, ne basta uno per sconvolgere il gioco e vanificare tutta la preparazione tattica cui noi tutti teniamo molto.
Non vogliamo approfondire i perché di queste presenze, non c'interessano.
Per eliminare tutti questi inconvenienti, abbiamo pensato ci volesse un’altra apparecchiatura che consentisse, così, come esisteva il giocattolo per la marcatura attiva, un qualche cosa che decretasse l’avvenuta marcatura passiva certa.
Vi risparmieremo i dettagli tecnici, ci limiteremo a sostenere che abbiamo creato un orecchio elettronico in grado di sentire e riconoscere il suono che genera il pallino, sparato dalla bocca dell’ASG che impatta sulla zona sensibilizzata dall’ARF, discriminandolo da altri suoni dovuti a cause diverse dal bb,
Applicandolo sull’elmetto e creando un corpetto apposito. Nostro malgrado per motivi puramente tecnici e di costi, abbiamo limitato l’area sensibile a busto/schiena e al capo.
Abbiamo giocato e rigiocato, sperimentato, dopo brevissimo tempo ci siamo, con soddisfazione nostra, resi conto che, sapendo dove mirare per eliminare l’avversario non si è presentato il problema della ridotta superficie sensibile, guadagnando in correttezza complessiva di gioco e scorrevolezza, doti essenziali per noi.
Con questa soluzione tecnica, oggi giochiamo in modo più fluido soprattutto in ambiente urbano, colpi di rimbalzo o no quando il dispositivo è attivato si è eliminati, anche il fuoco amico non può essere più discriminato, perché fa parte del gioco.
Con questo sistema di marcatura vorremmo contribuire ad uniformare le regole di gioco con le squadre che hanno deciso di adottarlo, eliminando gli inconvenienti della marcatura classica, lasciando inalterato lo spirito di correttezza che caratterizza questo gioco/sport, come del resto tutti gli altri sport praticati ritenendo l’onesta una dote fondamentale per svolgere qualsiasi attività, non solo il SA.
Nel nostro caso partendo prima di tutto dalla questione delle potenze dei nostri giocattoli. 
Concludendo, con questa nostra chiarificazione non vogliamo assolutamente etichettare chi la pensa in modo diverso da noi, come immortali, non ci permetteremmo mai. 
Semplicemente volevamo esporre le nostre ragioni per cui riteniamo opportuno portare avanti questo tipo di marcatura e proporla come eventuale scelta diversa.ARF 95

L’ARF95 è composto da una centralina elettronica che sa riconoscere il suono provocato dal BB sparato da una normale ASG, reperibile in commercio fino a una distanza di 30 metri garantiti,(tenuto conto che in Italia la potenza del giocattolo è limitata a 1 jule)
selezionandolo da altri tipi di rumori che possono essere causati da urti accidentali o rami dovuti alla vegetazione.
Il sistema è alimentato da una normale batteria da 9V reperibile in commercio, la durata di tale batteria in stand by è di circa 48 ore.
Quando il BB impatta sulla superficie dell’elmetto, trasmette il suono tramite due microfonini alla centralina che decide di attivare il cicalino dal suono continuo avvisando il SG. che è stato colpito.
La disattivazione dell’ARF95 avviene con lo sfioramento di un normale magnete sulla calotta dell’elmetto. Veniamo al primo perché dell’applicazione sull’ elmetto; questo sistema di marcatura ha bisogno di una superficie rigida per selezionare il suono del BB quindi si è pensato di applicarlo sul copricapo militare per eccellenza. E’ installabile su tutti i tipi di elmetti in commercio sia originali, che le ormai famose copie made in Cina e Hong Kong.
Il secondo motivo, è che l’elmetto diventa il primo bersaglio colpibile in qualunque situazione di gioco, visto che chiunque per poter fare fuoco deve inquadrare  il bersaglio mettendo allo scoperto inevitabilmente la testa, a quel punto siete vulnerabili a 360° anche dall’alto.
Un normale elmetto offre una superficie di cmq.70 circa 
Nel dettaglio sono applicati due microfoni all’ interno della calotta all’altezza dell’apparato uditivo umano per ottenere una maggiore omogeneità del suono prodotto dal BB solo se sparato da una ASG, il segnale viene poi inviato alla centralina, posta internamente alla calotta, tramite un cavetto eletroconduttore schermato, così da evitare eventuali interferenze con onde radio di normale utilizzo durante i games o i motorini delle ASG.
La centralina ricevendo questo segnale decide di attivare il cicalino di allarme decretando l’avvenuta marcatura. Il tutto pesa circa 50gr.batteria esclusa e viene fissato alla calotta con microporosa da 6m 
per garantire la massima impermeabilità del circuito saldato con mastice ad alta resistenza, lo stesso va detto per i due microfonini .
Il porta batteria di è tipo rigido per garantire la maggior affidabilità e stabilità della batteria, viene fissato sempre all’interno della calotta con due viti da 3x12 di ottone o termo colla, per ovviare il problema delle ossidazioni.
Diversa applicazione per gli elmetti tipo imbottitura motociclistica, in quanto tutta l’apparecchiatura viene posizionata a scomparsa, dietro la nuca, fermo restando tutto il resto.
L’ARF su tutti i modelli di elmetti è tarato per portare un normale telino mimetizzante.ARF 2000 GauAndando incontro alle esigenze dei SG. abbiamo deciso successivamente di dare vita a un corpetto ARF che fosse di una unica taglia indossabile in tutte la stagioni, e che potesse supportare un normale game CQB Sviluppato in collaborazione con un noto club di SA con varie tasche, di cui due sulle spalle, una per la centralina elettronica e una porta radio per le comunicazioni di squadra. Le restanti quattro, sul davanti, posizionate in modo da poter ospitare ogni tasca una coppia di caricatori da ASG per un totale di 8 caricatori, le tasche sono chiudibili con del velcro da 50mm.di larghezza per garantire una chiusura sicura.
Il modello descritto e realizzato con della tela Woodland o Nero ma all’ occorenza si può realizzare con i tessuti che una squadra richiede o che fornisce.
Dotato di 6 lacci per la regolazione al corpo,due sulle spalle,quattro ai fianchi, con altrettanti ganci di regolazione per ottimizzare l’indossamento, sul davanti è dotato di una cerniera in plastica, evitando così il problema dell’ ossidazione dovuta alla pioggia .
All’interno posto fra il tessuto e la fodera ci sono le piastre in policarbonato, sagomate per una migliore vestibilità del corpetto.La superfice totale senzibile è di cmq…..sul davanti e di cmq…..dietro.
Le suddette sono rese sensibili da microfonini che rilevando l’impatto del BB sparato dall’ ASG invia il segnale alla centralina, che decreta l’eliminazione del SG. tramite un cicalino dal suono continuo. Per disattivare l’ARF si deve sfiorare la tasca porta centralina con un normale magnete, a questo punto si può ricominciare a giocare.
Le posizioni delle piastre sono state studiate in modo da non impedire i normali movimenti durante il gioco compresi quelli più estremi, due piastre sono posizionate sulla schiena. La prima, alta, anche se parzialmente coperta dalle due tasche posteriori, l’altra più ampia sulla schiena bassa completamente libera.  Altre due sono state poste all’altezza dei polmoni, ritenendo dopo vari test di posizione in gioco attivo, che erano più colpibili, perchè posizionate in modo esterno rispetto ad una sola centrale, ma poi protetta dai movimenti naturali di posizione in ginocchio o di puntamento anche in piedi.
Nel dettaglio il corpetto pesa in tutto 1070.gr. circa, batteria esclusa quindi estremamente portabile anche per lunghi games. I microfonini, uno per piastra, sono sigillati come nell’ARF95 tramite .................da 6mm. I cavetti elettroconduttori sono schermati per evitare interferenze di ogni genere, il funzionamento è garantito da una normale batteria da 9V. Il suo funzionamento in stand by è di 48 ore.

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